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The Light Of Now

NASCITA DI UN PROFUMO CAPITOLO III :LA MANDORLA VERDE

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NASCITA DI UN PROFUMO CAPITOLO III :
LA MANDORLA VERDE

Nel terzo capitolo della storia profumata dedicata a esaltare le sfumature seduttive di ogni variazione olfattiva di ELIE SAAB Le Parfum, The Light of Now parla della mandorla verde, la nota di fondo dell'ultima versione: L’Eau Couture.

Amande Verte

La mandorla verde è la massima espressione della contemporaneità: fresca, leggera, deliziosamente amara, il suo profumo è irresistibile.

I profumieri sanno che l'essenza naturale di mandorla verde non può essere estratta dal mallo esterno, dal guscio o dal frutto a forma di goccia. Deve essere confezionata con la raffinatezza della moderna profumeria. “L'estratto di mandorla verde non esiste in profumeria”, spiega il naso francese Francis Kurkdjian, “Ne abbiamo isolato la struttura e abbiamo catturato il suo peculiare profumo.”

Un'essenza naturale può essere assimilata all’arte della pittura i cui pigmenti sono estratti in natura. Le strutture molecolari usate nella moderna profumeria per riprodurre determinate essenze sono, invece, paragonabili alla fotografia, vera e propria invenzione moderna. Francis Kurkdjian spiega: “La profumeria e la fotografia sono contemporanee. Sono due arti espressive create dall'uomo all'incirca nello stesso periodo: la fotografia, con il “dagherrotipo”, e la profumeria, con la prima molecola sintetica, sono nate in Francia nel 1903.”

Il jus verde cristallino di ELIE SAAB L’Eau Couture richiama l’accordo di mandorla verde presente nelle note di fondo, proprio come accade in fotografia, nella sua moderna interpretazione della luce. Ecco l'essenza dell’eleganza più fresca.

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Palais des Lumières

new & now

Palais des Lumières

Lo splendore di un palazzo parigino, la superficie iridescente delle perle e la maestria eccezionale possibile solo nell’Haute Couture: ecco le ispirazioni della collezione ELIE SAAB HC Autunno/Inverno 2014-2015 che infondono in essa un effetto radioso.

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Parigi, la “città della luce”, influenza la collezione attraverso la bellezza dei suoi interni eterei. Lampadari illuminati si librano nell’aria anticipando una serata a palazzo, cristallizzata in dettagli come il tulle delicato e il pizzo mixati a paillette e fili sottili, e a superfici cangianti impreziosite dai ricami.

Su abiti da sera con intrecci a ragnatela e vestiti seducenti, decorazioni elaborate come opere d’arte lucenti richiamano il mix inebriante di cristalli pendenti, frizzanti conversazioni e bollicine di champagne. Intensità, chiarezza e calore si rivelano nelle sfumature cremisi, indaco, blu ghiaccio e rosa antico come un romantico cielo parigino di inizio sera.

Haute Couture
Haute Couture

Poetici ricami floreali richiamano gli arabeschi di mura maestose, mentre i fiori tridimensionali sugli accessori fanno eco alle elaborate decorazioni degli angoli dei soffitti alti e imponenti. Le stole di pelliccia, dai ricchi colori, richiamano morbidi tessuti e arazzi che contrastano i toni classici.

Un magnifico abito da sposa appare dai lampadari sospesi, uno scenario incandescente per i suoi ampi volumi, un finale regale per questo tributo alla bellezza di Parigi illuminata da una lucentezza iridescente, come in un sogno.

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LIVE FROM PARIS

new & now

LIVE FROM PARIS

The Light Of Now

La ricerca della raffinatezza: Riflettori sulla tradizione dell'Haute Couture

La maison

La ricerca della raffinatezza:
Riflettori sulla tradizione dell'Haute Couture

Alla luce della fashion week Haute Couture a Parigi, The Light of Now accende i riflettori su questo esclusivo universo che rappresenta l'espressione più alta della moda.
Che cos'è l'haute couture e perché simboleggia l'eccezionale?

Haute Couture

The draping of blouses in the haute couture atelier of Charles Frederick Worth. Paris, 1907. © Jacques Boyer / Roger-Viollet.

Mentre la moda Prêt-à-porter sfila sulle passerelle delle città del mondo, la Haute Couture reclama una presentazione separata, mostrata esclusivamente a Parigi.

L'istituzione dell'Haute Couture nasce, infatti, qui, nella "Ville Lumière", come espressione della ricca industria tessile francese e della fiorente cultura esistente sotto Napoleone III. Charles Frederick Worth, considerato il "padre dell'Haute Couture", fonda la prima Maison Haute Couture a Parigi nel 1856.

Fin dalla sua istituzione, la 'Chambre Syndicale de la Haute Couture' ha assicurato l'organizzazione e la programmazione delle collezioni Haute Couture. E dal 1945 la denominazione Haute Couture è divenuta giuridicamente protetta e rilasciata dal Ministero dell'Industria.

Rito di entrata
Un nuovo membro deve presentare collezioni per almeno quattro stagioni come 'membre invité' sul programma officiale dell'Haute Couture, dev'essere sponsorizzato da un membro già presente ed essere eletto da un comitato all'interno della 'Chambre Syndacale de la Couture Parisienne'. L'appartenenza è rivista annualmente.

L'artigianalità
Un minimo di 20 'petites mains', o abili artigiani, devono lavorare nello studio di design della Maison; un vestito può richiedere più di settecento ore di lavoro. Le macchine da cucire e i ferri da stiro possono essere usati per le cuciture primarie, così come per il fissaggio, mentre le pieghe e i ricami devono essere fatti a mano. Due collezioni all'anno sono presentate a Parigi, ognuna delle quali contiene almeno 25 look da sera e da giorno realizzati con i materiali più raffinati.

Haute Couture

Haute couture salon of Charles Frederick Worth, from 'Les Createurs de la Mode', 1910.

Haute Couture

Interior view of the main showroom of French couturière Louise Chéruit in 1910.

Calendario dell'Haute Couture
Nel calendario dell'Haute Couture sono elencate 15 Maison e cinque 'membres correspondants'. Queste ultime sono società la cui sede non è basata a Parigi, ma che mettono in pratica tutta l’esperienza della Couture.

Il Couturier Elie Saab è stato il terzo membre correspondant ad essere ammesso dalla Chambre Syndicale de la Haute Couture nel 2006. Egli è membre correspondant assieme alle Case di moda italiane Armani, Valentino, Versace e all'olandese Viktor & Rolf.

Le Maison continuano a preservare l'eredità di questa importante forma di artigianalità, nell'infinita ricerca della raffinatezza – da un'idea, al taglio, all'effetto finale e sorprendente.

Guarda il prossimo programma delle sfilate Haute Couture Autunno/Inverno 2014-2015 a Parigi che si terranno tra il 6 luglio e l'11 luglio 2014.

The Light Of Now

PLAYLIST #5 SHINE

Music Now

PLAYLIST
#5 SHINE

Il solstizio d'estate porta con sé giornate più lunghe e più soleggiate, mentre la musica si diffonde nell'aria. L'astro nascente di questa stagione è Saint Claude, il nostro nuovo cantante francese preferito con quel qualcosa di speciale. Il remix di 'Let Me Down Gently', dall'album che ha segnato il grande ritorno di La Roux, è la colonna sonora perfetta per le giornate in piscina ma è 'Hurry On Now', canzone del produttore francese FKJ, a catturare la vera essenza dell'estate.

The Light Of Now

DELICATEZZA URBANA

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DELICATEZZA URBANA

Leggera, ariosa ma impeccabile, con inserti in pizzo, pelliccia e intrecci di perle, la collezione ELIE SAAB Resort 2015 è caratterizzata da dolci sfumature color vaniglia, pistacchio, limone e liquirizia. Ecco alcuni scatti rubati dal photoshooting della collezione avvenuto a Parigi, dove i movimenti delle modelle incontrano la luce, con un moderno senso di delicatezza.

È possibile preordinare la collezione Resort 2015 su modaoperandi.com.

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BABETH DJIAN: ciò che fa moda

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BABETH DJIAN:
ciò che fa moda

Spirito indipendente, filantropa, capo-redattore e mecenate di talenti della fotografia, Elisabeth 'Babeth' Djian ha fondato il magazine francese Numéro nel 1998, che ora conta pubblicazioni anche a Tokyo, in Cina, Thailandia e Russia. Jill, precedente avventura editoriale di Babeth Djian, pubblicato per soli due anni tra il 1983 e il 1985, è ormai un oggetto di culto e da collezione. Inoltre, come fashion director, Djian è riuscita a catturare, o meglio a creare, l'essenza dello stile francese degli anni '80.

Dotata di grande sensibilità estetica e spirito imprenditoriale, ha portato la sua creatività ad uno step successivo: ha trasformato Numéro in una raccolta delle fotografie più all'avanguardia realizzate ad oggi, portando alla ribalta alcuni dei più grandi fotografi di moda, come Mert Alas e Marcus Piggott, che hanno fotografato Anja Rubik per la campagna L'Eau Couture di ELIE SAAB.

Karl Lagerfeld ha dichiarato di sentirsi libero quando fotografa per lei. Alla fine di ogni fashion week, infatti, Lagerfeld e Djian, in qualità di fotografo e redattrice, collaborano alla realizzazione di un editoriale d'alta moda, appuntamento semestrale attesissimo della rivista Numéro in cui viene catturato il mood dell'intera stagione.

Babeth Djian ha sfruttato il grande potere della moda non solo per l'arte della fotografia, ma anche come strumento per fare del bene. Dal 2006 organizza cene di beneficenza come presidente onorario dell'associazione “Un Avenir pour les Enfants du Monde", che si occupa dell'educazione, alimentazione e salute dei bambini del Ruanda.

The Light of Now ha incontrato questa figura influente della moda francese e le ha rivolto qualche domanda sulla sua carriera e il suo lavoro con i fotografi, che catturano la luce piegandosi alla sua autorità stilistica.

Babeth Djian par Karl Lagerfeld

Quando hai fondato Numéro, quali caratteristiche hai voluto fossero mantenute rispetto a Jill, tua prima pubblicazione?

Ogni rivista vive la sua vita, ha la sua personalità. La mia speranza è che si guardi al futuro. Non ho quindi mantenuto nulla, perché desidero realizzare sempre cose nuove.

Cosa rappresenta per te Numéro?

La rivista si rivolge a donne cosmopolite, intelligenti, stimolanti e appassionate di arte, architettura e design. Questo tipo di donna non si aspetta che la rivista le spieghi come applicare il rossetto rosso o come tenersi il marito, perché sa già come farlo.

Quali sono i valori fondamentali per un'imprenditrice come te?

Per prima cosa il rispetto per il mio team. Ma dedizione e lealtà sono sempre stati i miei punti fermi.

Sei stata la prima a dare spazio ai fotografi Mert Alas & Marcus Piggott. Chi altri hai "scoperto"? Hai lavorato con qualcuno che fosse all'inizio della carriera?

Ellen von Unwerth, Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin, Mario Sorrenti, David Sims, Stéphane Sednaoui, Juergen Teller, Sølve Sundsbø e Nathaniel Goldberg... ma questa lista non è per nulla esaustiva.

Quali sono le qualità che secondo te rendono eccellente un fotografo?

L'occhio... e ancora l'occhio.

Qual è il più grande punto di forza del Karl Lagerfeld come fotografo?

È il Re Mida dei nostri tempi – ogni cosa che tocca si trasforma in oro, fotografia o opera che sia. Il suo occhio attento cattura l'essenziale in una frazione di secondo.

Secondo te qual è la luce migliore per fotografare gli abiti ELIE SAAB Haute Couture?

Bisogna solo trovare la luce che riesca a esaltare l'eccellenza e la poesia di Elie.

Leggi l'ultima edizione di Numéro qui.
Per maggiori informazioni su “Un Avenir pour les Enfants du Monde", clicca qui.

The Light Of Now

LA SCIA DEL PROFUMO

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LA SCIA DEL PROFUMO

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Le sillage, come viene chiamata nella tradizione francese dei mastri profumieri, è la scia lasciata dal profumo al passaggio. Una firma personale oltre che segno distintivo di un profumo ben strutturato.

“La scia di un profumo è una storia che nasce dal cuore”, spiega il profumiere francese Francis Kurkdjian. “Le note di testa fanno “decollare” la fragranza, in modo da far percepire le successive note di fondo. Sono le note di testa che elevano il tutto. Poi quelle di cuore e, infine, di fondo. Queste ultime arrivano nel momento esatto in cui il profumo si affievolisce...”

L'intensità e la durata della scia di una fragranza non sono legate alla sua concentrazione, ma sono piuttosto manifestazione della sua integrità strutturale. I fiori d'arancio caratterizzano le note di testa di ELIE SAAB Le Parfum nella sua versione eau de parfum, con note di cuore di patchouli e di assoluta di gelsomino e un fondo di legno di cedro.

Come il magnifico strascico del vestito di una donna, il sillage è un invito alla sfera dell'intangibile che evoca intimi ricordi e seduce sottilmente. Tutto in un brevissimo istante.

The Light Of Now

NASCITA DI UN PROFUMOCAPITOLO IIIl Cedro

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NASCITA DI UN PROFUMO
CAPITOLO II
Il Cedro

Secondo di una serie di articoli dedicati alle note olfattive di ELIE SAAB Le Parfum, The Light of Now dedica questo capitolo al cedro, alle sue note delicate, al simbolismo e alla seduzione che esercita sui sensi.

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Leitmotif delle quattro versioni di ELIE SAAB Le Parfum è il fiore d'arancio, ma la loro storia profumata nasce dalla relazione tra quest'ultimo e un accordo legnoso di cedro, nella primissima versione eau de parfum.

La seducente nota del legno di cedro, che ha un effetto puro e rilassante, trasmette, infatti, al fiore d'arancio la sua luce e la sua intensità. “Se in un profumo utilizzo solo essenze floreali, non è scontato che profumerà di fiori. Devo pertanto inserire una base che riveli la nota floreale, che la faccia emergere con maggiore chiarezza”, ha spiegato il profumiere francese Francis Kurkdjian introducendo il legno di cedro proveniente dalle regioni mediterranee.

“Il cedro può essere per certi versi come il vino”, prosegue. “La stessa tipologia può infatti avere differenti provenienze.”

Dal cedro texano, cinese e da quello rosso della Virginia, così come dal cedro marocchino e canadese, viene estratto l'olio che usiamo oggi. Nonostante questo, il cedro è strettamente collegato al Libano, come a nessun'altro posto al mondo.

Le vaste foreste di cedro del Monte Libano sono le più antiche mai documentate, e questa eredità sacra e arcaica è presente persino nella bandiera nazionale libanese.

L'importanza della pianta fa del cedro un emblema di potenza e maestà, e della sua chioma sempreverde un simbolo di saggezza e immortalità.

Motivi di orgoglio e raffinatezza unici per un profumo.

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